La Scarpa – Camminamento di Ronda
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Il camminamento di ronda che percorre tutte le mura castellane del borgo di Morro d’Alba rappresenta un unicum in Europa. Viene denominato “La Scarpa”, facendo riferimento alle mura esterne del Castello che sono appunto “scarpate”, inclinate. Originariamente era la strada principale del borgo, quella in cui si affacciavano le aperture delle abitazioni più importanti, vi si trovava l’ingresso del palazzo comunale, poi, nel tempo, l’ingresso delle botteghe artigiane. Oggi, grazie alla sua perfetta conservazione, consente una passeggiata che offre straordinari scorci della campagna marchigiana che degrada dolcemente dai Monti Sibillini, fino al mare e al Conero. Le Torri sono collocate ai vertici dell’originale pianta pentagonale del Castello e sono state intitolate tenendo conto di personaggi ed elementi legati alla Storia del borgo, inevitabilmente legata a Federico II (Il suo Stemma è riprodotto sulla torre civica visibile da piazza Tarsetti esterna al Borgo). In particolare la Torre denominata “Teodorico” viene scelta spesso per la celebrazione di matrimoni, sfruttando lo straordinario panorama e la particolare suggestione che lo caratterizza in alcuni momenti del giorno come al tramonto. Gli stessi luoghi sono scelti dall’amministrazione per lo svolgimento di concerti cameristici durante l’estate. Tutto il camminamento di ronda è dotato di un sistema di filodiffusione che consente la passeggiata e la celebrazione del rito sottolineato dalla musica, che può essere scelta dai nubendi. In questo caso, è incluso nel costo di affitto dello spazio pubblico, anche il pagamento della Siae e le sedute per gli ospiti.
LE TORRI DEL BORGO DI MORRO D’ALBA
Le torri che segnano il perimetro del castello hanno un nome legato alla storia locale o elementi che ne compongono il patrimonio storico e artistico. Stupor Mundi è la torre che domina Piazza Tarsetti, così nominata in onore di Federico II, nato a Jesi di cui il borgo era un elemento del Contado. Il bassorilievo sulla torre civica, accanto alla torre, suggerisce questo antico legame. Costanza è la torre successiva, posta avanti alla casa di riposo, in onore di Costanza d‘Altavilla, madre di Federico II, nato a Jesi (26/12/1194). Teodorico è una delle due Torri scoperte, così chiamata perché volge verso l’area di Sant’Amico in cui è stata ritrovata una piccola medaglia, unica effige a conio di Teodorico, Re ei Goti.
La porzione di Camminamento di ronda in prossimità della torre viene impiegata per lo svolgimento di eventi culturali: presentazione di libri, reading, concerti, e persino matrimoni civili. Infine la torre Federico I, detto il Barbarossa, che volge al tramonto. Secondo la leggenda, il nonno di Federico II di Svevia, seguì l’assedio di Ancona nel 1167, proprio da Castrum Murri. Qui, chiedendo che i contadini gli portassero tutti i frutti più buoni del territorio, ebbe modo di apprezzare il succo d‘uva che era già del vitigno autoctono del Lacrima.


