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Tra storia, vino e panorami senza tempo.

I luoghi da non perdere

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Chiesa di Sant’Amico (La Chiesa dei Santi Simone e Giuda)

Per comodità del popolo della contrada omonima, secondo una lapide che era posta all’ingresso, nell’aprile del 1587 venne costruita la chiesa di Sant’Amico che è dedicata ai Santi Simone e Giuda. Nei secoli XV, XVI e XVII la contrada era riportata nei catasti e in vari documenti con la dizione San Manìco o San Menìco; solo nel corso del XVIII secolo compare la dizione attuale. La chiesa sarebbe stata costruita sul luogo di una preesistente dedicata a San Domenico, da cui deriverebbe la storpiatura popolare di San Ménico. Questa piccola chiesa rurale forma un unico corpo edilizio con una contigua abitazione posta sul lato sinistro. Il complesso è stato restaurato alla fine degli anni ‘80; la Sovrintendenza ai Beni Culturali aveva espresso parere favorevole ai lavori purché fosse mantenuto il carattere originale della costruzione, ritenuto “edificio storico monumentale”. Presso la chiesa dei Santi Simone e Giuda di Sant’Amico ha sede la Confraternita del Buon Gesù. Non esiste una data certa della sua istituzione, ma la tenuta dei libri inizia dal 1588, un anno dopo la costruzione della chiesa. Il 1° maggio 1608 fu aggregata all’Arciconfraternita del Buon Gesù della chiesa di Santa Maria sopra Minerva in Roma. Essa è stata presente ed operante sul territorio fino agli anni ‘60. Dopo un lungo periodo di inattività ha ripreso vita nel 1978 ma è rimasta inoperosa fino al recente passato quando, con un nuovo spirito vitale espresso dalla presenza di alcuni giovani, nel 2005 si è svolta la “Cerimonia di Vestizione” dei nuovi confratelli.
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Installazioni Morro D’Alba in notturna

Scoprire il borgo nella sua dimensione notturna è un’esperienza affascinante, consigliata in ogni stagione ma particolarmente suggestiva in estate, quando il caldo della costa e dell’entroterra spinge a rifugiarsi in collina, dove è più ventilato, un’abitudine antica, che avevano già le famiglie nobiliari dal ‘500 in poi. L’itinerario suggerito parte dal centro di piazza Tarsetti, dove si trova la Stele con il graffito del Maestro Enzo Cucchi. Qui è stata pensata e realizzata l’installazione dal nome “The Sign” che valorizza l’opera del padre della Transavanguardia, nativo di Morro d’Alba. Volgendo lo sguardo al castello, l’arco di ingresso al borgo appare illuminato con colori diversi a seconda dell’evento in programma o della stazione, una personalizzazione che regala un’emozione sempre nuova. Invogliati ad attraversarlo, si scorge verso il centro della rocca, in profondità, piazza Barcaroli, con un'altra installazione luminosa, è “The Symbol”, l’installazione che illumina, a sua volta, un’opera di land art che racconta il nostro territorio, frutto di un workshop con l’accademia Poliarte nella prima edizione di Green Loop Festival. Appena superato l’arco di ingresso al borgo, suggeriamo di entrare nel camminamento di ronda La Scarpa. Il cartello del Bacio è già un esplicito invito a riconoscere questo luogo come uno dei più romantici della Marche. Il Monumento presenta una parete laterale con numerose porte o finestre. Sono gli accessi degli abitanti del borgo, che condividono questo straordinario gioiello architettonico con i turisti. Le aperture verso l’esterno, detti “finestroni”, consentono di osservare la campagna marchigiana. Percorrendo il Camminamento, si incontreranno due torri scoperte da cui osservare il panorama circostante. Torre Federico I (Il Barbarossa), è orientata a ovest. Torre Teodorico, che spesso in estate diventa il palcoscenico per concerti, matrimoni e presentazioni teatrali, è orientata a est e da questa si scorge la costa da cui è possibile osservare la nascita della luna che riflette la sua luce sul mare. Proseguendo, un altro suggestivo punto di osservazione è la terrazza davanti il ristorante. Si tratta di un’interruzione della copertura del camminamento generata in seguito a una demolizione intervenuta dopo il secondo dopoguerra. La perdita della copertura architettonica, lascia lo spazio a un panorama mozzafiato, sia di giorno che di notte, dove è possibile osservare la costa di Falconara e Ancona e scorgere sulle creste delle colline, le luci dei borghi circostanti. Nella bella stagione non è inusuale avvertire l’odore di salsedine provenire dalla costa. È un fenomeno che influenza il vino prodotto nelle nostre colline, sia che si tratti del Verdicchio, che risulta particolarmente minerale in questa zona, la più a est del territorio di produzione, sia che si tratti del vino Lacrima di Morro d’Alba, con il suo inconfondibile bouquet di rose e viole. Proseguendo il percorso lungo il Camminamento la Scarpa, si incontra la porta di ingresso ai Sotterranei- Museo Utensilia, in cui sono custodite, in uno splendido complesso architettonico, le opere del Maestro della fotografia Mario Giacomelli, insieme a una collezione ragionata di strumenti della cultura mezzadrile. Altro ingresso da non trascurare è quello all’enoteca in cui i wine lovers non sapranno resistere dal munirsi di calice per conoscere e degustare il vino del territorio, anche in abbinamento ai prodotti locali, ed eventualmente farne l’acquisto. Procedendo lungo il Camminamento di ronda, si scorge, anche a distanza, una luce rossastra sulla pavimentazione. È “Hellish Walk” l’opera luminosa, ispirata a Dante, che restituisce il fascino di una passeggiata tra le fiamme, in un monumento unico in Europa. All’uscita dal Camminamento di ronda ci si ritrova in piazza Romagnoli, dalla parte opposta a quella in cui si è entrati. In soli trecento metri si è percorso un viaggio suggestivo, un’esperienza unica fra storia e paesaggio che emoziona tutti i visitatori. Ma se vi trovate sul borgo più romantico delle Marche durante uno degli eventi, non mancate di osservare il Castello dal Piazzale Bersaglieri per ammirare “Green Heart”, il videomapping che viene proiettato sulla parete della facciata del castello, e che offre una narrazione inedita e spettacolare del borgo di Morro d’Alba. L’installazione è visibile a chilometri di distanza. A Natale il progetto luminoso viene personalizzato con giochi di luce dedicati alla magia di questo periodo. Fra magie di luci, inebrianti calici e paesaggi mozzafiato, la visita a Morro d’Alba in notturna è un’esperienza da non mancare. Testo a cura di Alessandra Boldreghini
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Dimore e Fortificazioni

Piazza Barcaroli

Piazza Barcaroli si trova nel nucleo più interno del borgo storico di Morro d’Alba. Fino al 1813, come dimostrano le immagini del Catasto Gregoriano, quella che oggi è una piazza era uno spazio saturo di edifici che ospitava gli uffici comunali, le abitazioni dei benestanti, un molino dell’olio, il Monte di Pietà ecc, quindi elementi tipici che caratterizzavano la socialità del borgo. Dal XIX secolo tuttavia, le famiglie più in vista persero l’abitudine di abitare il castello, non considerando più la dimora in centro storico un segno di distinzione sociale, così gli edifici del centro e la cinta muraria iniziarono a dare segni di decadenza. Le costruzioni all’interno del borgo vennero quasi completamente demolite, lasciando solo le costruzioni sulla zona perimetrale, come le vediamo attualmente. Oggi, parte della piazza ospita un giardino, mentre l’altra parte diventa un teatro a cielo aperto in estate, una sorta di arena in cui si svolgono spettacoli teatrali, la rassegna cinematografica sotto le stelle, cene all’aperto, gli spettacoli del Festival Letterario Lacrima in giallo e i concerti de Le notti del vino. Dalla piazza si aprono due ingressi che conducono al Camminamento di ronda la Scarpa. Sulla parte a nord, si osserva una rientranza, sede di un edificio abbattuto. Sul fondale di giorno si nota un’opera di Land art, realizzata in occasione della prima edizione del Green Loop Festival, in collaborazione con l’Accademia Poliarte di Ancona. La struttura è una sorta di rosone che rievoca i simboli del territorio di Morro d’Alba. Nella parte più esterna si riconoscono le foglie dell’ulivo e della vite, cioè le culture più diffuse sulle nostre colline, quindi il cerchio più interno è composto per metà dalla ruota del carro agricolo, che ritroviamo anche nel Museo Utensilia e dalla ruota meccanica che ricorda le nostre aziende. Di notte, l’opera si illumina grazie all’installazione di Light design “The Symbol”, visibile anche da piazza Tarsetti.
Itinerari turistici

Itinerari turistici per conoscere, esplorare e valorizzare il territorio.

Esperienze

Un viaggio tra arte, storia e tradizioni locali.

Esperienza LACRIMA Storia e Gusto
Immagina di varcare le porte di un antico borgo fortificato: Morro d’Alba, con le sue mura che custodiscono secoli di storie. Qui, dove il tempo sembra rallentare, inizia il tuo viaggio alla scoperta della Lacrima, il vino simbolo di questo territorio. Ti accoglierà il racconto di un vitigno raro, che affonda le radici nella tradizione contadina e che oggi è diventato un’eccellenza riconosciuta. Camminerai tra vicoli e vigneti, ascoltando leggende e curiosità che legano indissolubilmente la comunità al suo vino più prezioso. Poi arriverà il momento più atteso: la degustazione guidata. Un calice dopo l’altro, scoprirai le sfumature della Lacrima — dal rubino brillante alle note di rosa e frutti rossi — lasciandoti sorprendere dalla sua intensità aromatica. Ad accompagnare i vini, i sapori autentici delle Marche: salumi, formaggi, pane caldo, in un dialogo perfetto tra cibo e territorio. Questa non è una semplice visita: è un’esperienza che unisce storia, cultura e gusto. Un percorso che ti farà sentire parte di una tradizione viva, capace di emozionare e di rimanere impressa nei ricordi, proprio come il bouquet inconfondibile della Lacrima di Morro d’Alba.
10 cose da fare e vedere a Morro d’Alba, il borgo del vino Lacrima
Morro d’Alba è un borgo della provincia di Ancona immerso tra le colline. Meta perfetta per coloro che vogliono scoprire la bellezza nascosta delle Marche è inserito nel club de I Borghi più Belli d’Italia. Il termine “Morro” deriva probabilmente da murr, altura o roccia in quanto il borgo si trova infatti su un colle, in posizione strategica e panoramica. “Alba”, invece, venne aggiunto dopo il 1862. Il nome più antico del borgo è Castrum Murri, Castello di Morro.
Borgo Shopping
"BorgoShopping" è il nome di un progetto innovativo che ha l'obiettivo di trasformare il centro storico di Morro d'Alba in un Centro Commerciale Naturale. L'iniziativa si distingue dai centri commerciali tradizionali, in quanto non è un luogo fisico con un'unica struttura, ma un sistema integrato che valorizza il patrimonio esistente. Punti chiave del progetto: Obiettivo principale: Valorizzare e sostenere il commercio locale, le botteghe e i produttori tipici, preservando al contempo l'autenticità e il fascino del borgo medievale. Funzionamento: Mette in rete negozi, artigiani, ristoratori e punti di accoglienza, creando un sistema collaborativo che promuove l'economia locale e la socialità. Finanziamenti: Il progetto è stato sostenuto anche con contributi regionali e ha visto investimenti pubblici specifici, ad esempio per l'illuminazione e altri interventi di valorizzazione del borgo. Esperienza per il visitatore: "BorgoShopping" invita i visitatori a vivere Morro d'Alba in un modo unico, combinando l'esperienza di acquisto con la degustazione di prodotti locali, la scoperta del patrimonio storico (come le antiche mura e il museo "Utensilia") e la partecipazione a eventi culturali. È un'iniziativa che mira a promuovere un turismo "esperienziale" nel borgo, noto anche come uno dei "Borghi più belli d'Italia".
PR MARCHE FESR 2021/2027
ASSE 1 - OS 1.2 - AZIONE 1.2.2 - Intervento 1.2.2.2
Titolo progetto: MORRO D’ALBA: TURISMO E CULTURA IN UNO DEI BORGHI PIÙ BELLI D’ITALIA CUP: C51F24004870002 CIG: B4EF82558B